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Sinfonia di Sapori: Biscotti con Nocciole, Cioccolato e Olio Extravergine

Sinfonia di Sapori: Biscotti con Nocciole, Cioccolato e Olio Extravergine

Nocciole croccanti, cioccolato avvolgente e l'olio extravergine Secolo21 si fondono in un biscotto che incanta i sensi. Questa irresistibile ricetta unisce l'aroma unico del nostro olio alla dolcezza delle nocciole e all'intensità del cioccolato. Un'esperienza gustativa da provare, da condividere, da amare. Scegli il nostro olio per un tocco di eccellenza in ogni morso.

Biscotti nocciole, cioccolato ed olio extra vergine: Assolutamente da provare!

Ingredienti per circa 30 biscotti:

  • 300 gr. di farina 100 gr. di zucchero grezzo di canna 80 ml. di Olio extravergine Secolo21 (per un ottimo olio clicca qui) 100 gr. di nocciole 40 gr. di cacao amaro 100 gr. di gocce di cioccolato fondente 140 ml. di latte 1 presa di sale

Preparazione:

  • Grattugiare grossolanamente le nocciole. In una terrina, setacciare la farina con il sale ed il cioccolato. Aggiungere l’olio extravergine Secolo21, le nocciole e le gocce di cioccolato. Amalgamare con cura, quindi aggiungere il latte ed impastare fino ad ottenere una pasta liscia e soda. Trasferire l’impasto su un piano di lavoro leggermente infarinato e, con l’aiuto del mattarello, stenderlo ad uno spessore di 5 mm. Ritagliare i biscotti e disporli sulla leccarda del forno rivestita con carta forno. Infornare a forno già caldo a 180 gradi per 15 minuti. Lasciarli raffreddare prima di servire. Prova questa deliziosa ricetta che combina sapientemente i sapori delle nocciole, del cioccolato e dell’olio extravergine Secolo21 per creare un’esperienza unica per il palato!


Secolo21

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Cuccia di Santa Lucia – La ricetta di Secolo21

La Deliziosa Cuccia di Santa Lucia tra Palermo e Siracusa. Dolce Tipico.

Cari amanti della tradizione siciliana e dei dolci natalizi, oggi vi presento una variante irresistibile della classica cuccia di Santa Lucia, preparata con amore e passione sia a Palermo che a Siracusa. Questa versione unica è arricchita con il delizioso cioccolato di Modica di Secolo 21 e i canditi pregiati della stessa casa.

Una Variante Gustosa con il Cioccolato di Modica e i Canditi di Secolo 21

Ingredienti:

  • 500g di grano tenero
  • 200g di cioccolato di Modica di Secolo 21 (granella)
  • 150g di canditi di Secolo 21
  • 200g di zucchero
  • 1 litro di latte intero
  • Buccia grattugiata di un’arancia bio
  • Cannella in polvere
  • Una presa di sale

Procedimento:

  • Ammollo del Grano: Inizia lavando accuratamente il grano e lasciandolo in ammollo in acqua fredda per almeno 12 ore. Cambia l’acqua più volte durante questo periodo.
  • Cottura del Grano: Dopo l’ammollo, cuoci il grano in una pentola con abbondante acqua salata. La cottura richiederà circa 2-3 ore o finché il grano non sarà tenero. Scolalo e lascialo raffreddare.
  • Preparazione del Cioccolato di Modica di Secolo 21: Sciogli il cioccolato di Modica di Secolo 21 a bagnomaria o nel microonde. Una volta sciolto, mescola con il grano.
  • Preparazione dei Canditi di Secolo 21: Taglia i canditi di Secolo 21 a cubetti e aggiungili al grano.
  • Zucchero, Latte e Profumi: In una pentola, scalda il latte con lo zucchero, la buccia grattugiata di un’arancia e una punta di cannella. Quando lo zucchero si è completamente sciolto, unisci il latte al grano con cioccolato e canditi. Mescola bene.
  • Riposo e Servizio: Lascia riposare la cuccia in frigorifero per almeno 4 ore. Prima di servire, decora con ulteriori canditi e granella di cioccolato di Modica di Secolo 21.

Questa cuccia di Santa Lucia è il connubio perfetto tra la tradizione siciliana e l’innovazione di Secolo 21. Il cioccolato di Modica aggiunge una nota intensa e ricca, mentre i canditi di alta qualità donano una dolcezza equilibrata. Godetevi questo delizioso dolce durante le festività natalizie e condividete il gusto autentico della Sicilia con i vostri cari. Buon Natale!


Secolo21

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Pasta con le sarde. Ricetta Siciliana

pasta con le sarde ricetta

Ricetta e storia della pasta con le sarde siciliana.

Tipicamente Siciliana...

La pasta con le sarde è un piatto tradizionale della cucina siciliana che ha origini antiche e incerte. Tuttavia, si ritiene che la sua nascita risalga all’epoca della dominazione araba dell’isola, quando la Sicilia era conosciuta come il “giardino del Mediterraneo” per la sua fertilità e la varietà di ingredienti disponibili.
Secondo la leggenda, i primi a preparare la pasta con le sarde furono i pescatori che, al ritorno dalle loro battute di pesca, mescolavano le sarde appena catturate con le mandorle, l’uva passa e il finocchietto selvatico per creare una sorta di condimento. Questa miscela veniva poi servita con la pasta, creando un piatto unico e gustoso.
Nel corso dei secoli, la ricetta si è evoluta e sono state aggiunte nuove varianti, come l’utilizzo delle acciughe al posto delle sarde o l’aggiunta di pomodoro. Oggi, la pasta con le sarde è considerata uno dei piatti simbolo della cucina siciliana e viene spesso servita in occasioni festive o speciali.

pasta con le sarde ricetta

Principi nutrizionali della pasta con le sarde.

Le calorie della pasta con le sarde dipendono principalmente dalla quantità e dal tipo di pasta utilizzati, nonché dalla quantità di ingredienti utilizzati per condire il piatto. In generale, una porzione di pasta con le sarde di circa 100-120 grammi può contenere in media circa 300-400 calorie.
Dal punto di vista nutrizionale, la pasta con le sarde è un piatto ricco di proteine, carboidrati complessi, fibre, vitamine e minerali. Le sardine, infatti, sono un’ottima fonte di proteine di alta qualità, acidi grassi omega-3, vitamina D e calcio. Le acciughe e il finocchietto selvatico, invece, forniscono importanti sostanze nutritive come vitamine del gruppo B, ferro, potassio, magnesio e antiossidanti.
Inoltre, la pasta con le sarde contiene anche grassi salutari e carboidrati complessi, che forniscono energia a lunga durata e aiutano a mantenere un senso di sazietà per un lungo periodo di tempo. Tuttavia, poiché la pasta con le sarde è spesso condita con olio d’oliva e altri ingredienti ad alto contenuto calorico, è importante consumarla con moderazione e in combinazione con una dieta equilibrata e uno stile di vita attivo.

Da bere, cosa posso abbinare alla pasta con le sarde.

Per la pasta con le sarde, si consiglia di abbinare vini bianchi secchi e aromatici, come ad esempio un Grillo o un Inzolia, entrambi prodotti in Sicilia e che si sposano bene con i sapori del mare e del finocchietto selvatico. In alternativa, si può optare per un vino rosato fresco e fruttato, come ad esempio un Syrah rosato. Anche una birra chiara e non troppo amara può essere un’ottima scelta per accompagnare la pasta con le sarde. Infine, si può considerare l’acqua frizzante come bevanda dissetante e leggera da abbinare al pasto.

Come antipasto, prima della pasta con le sarde, consigliamo...

Un antipasto fresco e leggero che si abbina bene alla pasta con le sarde è la caponata (naturalmente Secolo21), un piatto tipico siciliano a base di verdure, come melanzane, pomodori, sedano, cipolla, capperi e olive, cotti insieme e serviti freddi o a temperatura ambiente. La caponata è un’ottima scelta per preparare il palato al sapore deciso della pasta con le sarde, senza appesantire troppo l’appetito.

La ricetta della pasta con le sarde, con il tocco di Secolo21.

La pasta con le sarde, le acciughe e il pesto al finocchietto selvatico è un piatto tipico siciliano ricco di sapori e profumi. Ecco una ricetta di Secolo21:

Ingredienti:

  • 400 g di pasta (spaghetti secolo21)
  • 1 kg di sarde fresche
  • 6 filetti di acciughe del cantabrico secolo21
  • 1 cipolla
  • 1 spicchio d’aglio
  • 1 manciata di pinoli
  • 1 manciata di uvetta
  • 1/2 bicchiere di vino bianco secco
  • 1/2 tazza di pane grattugiato
  • Olio extravergine d’oliva secolo21 selezione Masseria o Moresca Monocultivar
  • Sale e pepe q.b.
  • 1 confezione di pesto al finocchietto selvatico

Procedimento:

  1. Pulire le sarde eliminando la testa, le viscere e la lisca centrale. Lavarle accuratamente e asciugarle.
  2. Tagliare la cipolla a cubetti e l’aglio a fettine sottili.
  3. In una padella capiente far dorare la cipolla e l’aglio in olio extravergine d’oliva. Aggiungere le acciughe dissalate e sfilettate e farle sciogliere.
  4. Aggiungere le sarde tagliate a pezzettini, i pinoli, l’uvetta e il vino bianco e far cuocere a fuoco vivace per circa 5-7 minuti.
  5. Cuocere la pasta in abbondante acqua salata e scolarla al dente.
  6. In una padella far tostare il pane grattugiato con un filo d’olio extravergine d’oliva, un pizzico di sale e pepe.
  7. Unire la pasta al sugo di sardine e aggiungere il pesto di finocchietto selvatico, mescolare bene e cuocere per un altro minuto. Poi spegnere e continuare a mescolare per altri 30 secondi.
  8. Servire la pasta con le sarde calda, guarnita con il pane grattugiato tostato e, se piace, una spolverata di ulteriore pepe.

Buon appetito!

Per questa ricetta ti consigliamo:


Secolo21

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Ricetta pasta al forno di pasqua

La pasta al forno di Pasqua.

La Pasta al Forno di Pasqua è una gustosissima variante della classica Pasta al Forno. Gustosa, veloce è perfetta da servire in occasione del Pranzo di Pasqua perché si può tranquillamente preparare in anticipo e consumare in un secondo momento.

Ingredienti per la pasta al forno di pasqua.

Ingredienti per 10 persone:

  • 600 g di Penne biologiche Secolo21
  • 300 g di Scamorza
  • 4 Uova Medie
  • 3 cucchiai di Parmigiano Reggiano Grattugiato
  • 1 litro di Besciamella

PER LE POLPETTE:

  • 250 g di Carne Macinata 
  • 150 g di Salsicce
  • 100 g di Parmigiano Reggiano Grattugiato
  • 100 g di Pangrattato 
  • 2 cucchiai di Prezzemolo Tritato
  • 1 pizzico di Noce Moscata
  • 2 Uova Medie
  • Sale e Pepe quanto basta

PER IL SUGO:

  • 1 Cipolla Bianca
  • 1 litro di Passata di pomodoro
  • 5 foglie di Basilico
  • 4 cucchiai di Olio al Basilico Secolo21
  • 1 spicchio di Aglio
  • Sale Fine e Pepe Nero quanto basta

Preparazione per la pasta al forno di pasqua.

Per preparare la Pasta al Forno di Pasqua partiamo dalle polpette. Spellate la salsiccia, tritatela grossolanamente con un coltello. Aggiungete la carne macinata, il parmigiano e il prezzemolo tritato. Aggiungeta Pangrattato, sale e pepe e lavorate fino ad ottenere un composto omogeneo. Coprite con la pellicola e fate riposare.

Nel frattempo passate alla preparazione del sugo. Versate in un’ampia padella antiaderente l’olio al basilico Secolo 21 e fate rosolare aglio e la cipolla precedentemente tritata.

Quando l’olio è ben caldo, versate la Passata di Pomodoro. Aggiungete sale e pepe, coprite con un coperchio e fate cuocere per 30 minuti a fuoco lento, mescolando di tanto in tanto.

Mentre aspettate dividete l’impasto delle polpette in tante parti da 10 grammi e con le mani realizzate tante palline, che aggiungerete nella padella antiaderente, dopo aver rimosso l’aglio.

Regolate di sale e proseguite la cottura per altri 15 minuti.

Aggiungete le foglie di basilico spezzettate e proseguite la cottura per altri 5 minuti. 

Nel frattempo fate bollire le uova.

Quando sono fredde, sgusciatele, affettatele con un taglia uova e tenetele da parte.

Tagliate a cubetti la scamorza e successivamente procedete alla realizzazione della Besciamella.

Fate cuocere la pasta in abbondante acqua leggermente salata, scolandola a circa metà cottura. Quando la pasta sarà pronta, trasferitela in una ciotola e conditela con il sugo di polpette.

Prendete una pirofila da forno e formate uno strato sottile di besciamella. Versate metà della quantità di pasta e copritela con metà delle uova, metà dei cubetti di scamorza e metà del Parmigiano grattugiato. Infine coprite con metà della besciamella avanzata.

Ripetete il passaggio fino ad esaurire tutti gli ingredienti. L’ultimo strato copritelo con il Parmigiano grattugiato. Cuocete in forno statico a 180°C per circa 15 minuti.

Passato questo tempo, mettete il forno in modalità grill e proseguite la cottura per altri 5 minuti. Togliete dal forno, lasciate riposare per circa 5-10 minuti e servite la Pasta al Forno di Pasqua!


Secolo21
Fonte: ilclubdellericette

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Ricetta Arancino di Sicilia

Arancino o Arancina?

Che lo si chiami arancino o arancina, nessun dubbio sul fatto che sia un cibo succulento e irresistibile.

Ma sulla forma, e soprattutto sul suo nome, è da sempre in corso una discussione. Tanto che anche l’Accademia della Crusca è intervenuta per cercare di sanare la diatriba.

Differenza tra Arancino e Arancina

Poco nella sostanza e molto nella forma e, appunto, nel nome, la differenza tra “arancino” e “arancina”.

In genere, è chiamata “arancina” a Palermo e nella zona della Sicilia occidentale. Mentre è detto “arancino”, al maschile, a Catania e nell’area orientale dell’isola.

L’arancina palermitana è rotonda come un’arancia. Mentre nel catanese l’arancino ha quasi sempre una forma più appuntita, ispirata forse alla sagoma dell’Etna (con l’eccezione di alcune aree del ragusano e siracusano).
L’arancinA ha un gusto più deciso, l’uso dello zafferano nel riso è d’obbligo come anche delle spezie pungenti come il pepe nero, il ragù si presenta più chiaro e spesso anche bianco, il formaggio è spesso tipico locale e varia da zona a zona.
L’arancinO, invece, presenta un ripieno più avvolgente, non troppo speziato, ricco di pomodoro nel sugo e la carne può essere a pezzi grossolani o macinata. Spesso il riso non presenta zafferano, tranne nel Catanese, ma è più compatto e dal gusto più morbido.

Preparazione dell'arancino, la nostra ricetta.

Per il riso:

  • 500 gr di riso carnaroli o vialone nano
  • 70 gr di burro
  • cipolla
  • 2 bustine di zafferano
  • 2 rossi d’uovo
  • mollica di pane tostato
  • vino bianco
  • sale
  • pepe nero

Per il ragù di carne:

  • 150 gr di carne macinata di maiale
  • 50 gr di carne macinata di bovino
  • 1/2 cipolla
  • 1/2 carota
  • un pezzetto di sedano
  • 2 foglie di alloro
  • 2 – 3 chiodi di garofano
  • 2-3 cucchiai di olio extravergine
  • 200 ml di passata di pomodoro densa
  • estratto di pomodoro
  • 100 gr di piselli
  • 1/2 bicchiere di vino bianco
  • sale
  • 80 gr di caciocavallo da grattugiare + 50 gr in pezzettoni (facoltativo)

Per la panatura:

  • farina 0
  • acqua frizzante o birra
  • pan grattatato

Cuocere il riso su soffritto di olio evo Secolo21 Nocellara e cipolla tagliata super sottile, aggiungere il riso per una brevissima tostotura, dopo di che aggiungere vino bianco, lasciare evaporare pochi secondi e risottiare con del brodo vegetale continuando la cottura. Scolare al dente, mantecate in pentola con 2 rossi d’uovo, mollica, burro, pepe nero e zafferano fino a quando non otterrete un composto perfettamente cremoso e amalgamato. Il rosso d’uovo e la mollica serve a compattare meglio il riso ed evitare che si sgretoli durante la composizione della forma.

Trasferite su una placca o una teglia larga,  in modo che il riso si possa raffreddare in maniera uniforme.

Ragù di carne e piselli per arancini

tritate cipolla, sedano e carota molto finemente, soffriggete con olio, aggiungete le carni macinate, lasciate rosolare 1 minuti, sfumate con vino. Lasciate asciugare, versate un cucchiaio di concentrato di pomodoro, quindi la passata di pomodoro, alloro, chiodi di garofano e lasciate prendere il bollo. coprite con un coperchio e lasciate cuocere a fiamma dolce per almeno 1 ora e mezza, ogni tanto guardate se ha bisogno di acqua e aggiungete.

Il ragù di carne deve risultare denso! quindi togliete coperchio e fate tirare il più possibile, aggiungete infine i piselli, possibilmenti freschi di stagione. Lasciate cuocere per ancora 15 minuti senza girare troppo, devono risultare integri!

Eliminate le foglie di alloro e chiodi si garofano. Lasciate raffreddare mezz’ora,  infine aggiungete il caciocavallo grattugiato. Salate e lasciate raffreddare completamente.

Come formare gli arancini di riso

Prima di procedere alla formazione degli arancini siciliani, è bene che riso e ragù siano perfettamente freddi!

Prelevate un pugno di riso e con una mano tenete il guscio, con l’altra scavate per ospitare il ripieno:

Inserite 2/3 cucchiaini di ragù e un pezzo di caciocavallo poco stagionato o del ragusano. Aggiungete sopra altro riso per chiudere e modellate con le mani. Potete decidere se realizzarlo perfettamente tondo oppure a forma conica.

Man mano che li realizzate compattate molto bene e ponete in una teglia.

Doppia panatura per arancini siciliani

In una ciotola a bordi alti aggiungete la farina.
Un’altra ciotola dell’acqua fruzzante e una terza ciotola della mollica tostata di pane.

Immergete l’arancino nella farina, rivestitelo per bene, poi pasatelo nell’acqua frizzante e poi per ultimo nella mollica.
daremo nuovamente la forma e compatteremo bene.
NB: La mollica deve avere un pizzico di sale e pepe nero.

Una volta realizzati tutti gli arancini siamo pronti per friggere!

Per la frittura olio di semi di arachidi e immergiamo 2/3 pezzi per volta, in base alal capienza del pentolino, l’olio deve essere bollente e ad una temperatura di circa 170-180°.

Immergete gli arancini di riso in olio bollente e fate cuocere per 2 minuti circa, oppure ad occhio quando la panatura risulta ben dorata di color sabbia. Scolate su carta assorbente.

Fate riposare una manciata di minuti per evitare di scottarvi.

Buon appetito!


Secolo21

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Pasta con Olive e Acciughe

Pasta con Pomodoro, Olive punciute e acciughe del Cantabrigo.

Una ricetta esclusiva creata da Secolo21 con gli ingredienti del Box Codarossa

La Pasta Siciliana con ingredienti genuini.

Ingredienti:

  • Penne Biologiche Artigianali
  • Acciughe del Cantabrigo piccanti
  • Olive Punciute sott’olio Evo
  • Passata Naturale di Pomodoro Marmande di Sicilia

Preparazione della pasta con pomodoro olive e acciughe.

Fare soffriggere con un filo d’olio extravergine di oliva Secolo21 -Nocellara/Moresca/selezione Masseria- le acciughe, schiacciandole con l’aiuto di un cucchiaio di legno. Subito dopo agiungere le olive nere punciute Secolo21 e uno spicchio d’aglio in camicia, far soffriggere il tutto per circa 3/4 minuti.
Trascorsi 4 minuti aggiungere la passata di pomodoro Marmande di Sicilia Secolo21, nel frattempo avremo buttato la basta in una pentola con abbondante acqua salata e bollente.
Ad un minuto dalla cottura della pasta scolarla ed aggiungela al composto precedente fatto, saltare la pasta per 2 minuti, se necessario aggiungere mezzo mestolo di acqua di cottura. Negli ultimi secondi, prima di spegnere il fuoco, aggiungere pepe nero e menta fresca.
Spegnere il fuoco, mescolare per 10 secondi e servire subito.

Buon appetito!


Secolo21

Questa ricetta è fatta con gli ingredienti di questo Box.

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Etna. Il Cocktail Siciliano.

siciliano cocktail secolo21

Etna. Un Cocktail siciliano fatto con Amaro Olivea

Una ricetta esclusiva creata da Secolo21.

Etna, il Cocktail per l'aperitivo.

Ingredienti:

  • 1 peperoncino
  • 1 tonica Tassoni da 22cl.
  • 3 foglie di basilico fresco
  • ghiaccio, q.b.
  • 1/2 lime
  • 4 cl di amaro Olivea Secolo21

Preparazione del cocktail Etna, con amaro Olivea.

In un bicchiere pestare un peperoncino piccante, metà lime, 3 foglie di basilico, aggiungere 4 cl di Olivea, mescolare, aggiungere ghiaccio tritato e allungare con una tonica ai profumi del Garda ( Tassoni )
Decorare con lime, peperoncino e basilico

siciliano cocktail secolo21
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Filetto con asiago e vino Grillo.

Filetti con Asiago e Vino Grillo Siciliano

Un piatto gustoso e delizioso. Potete sostituire il filetto con la lonza o un altro taglio di maiale pregiato, dalla polpa meno magra.

Gli ingredienti per il nostro filetto con Asiago e Vino.

Per la preparazione delle patate al gorgonzola serve:

  • 1 filetto di maiale da 500gr circa
  • 90gr di Formaggio Asiago
  • 200gr di bacon affettato
  • un mazzetto di salvia
  • sale e pepe
  • mezzo bicchiere di vino Grillo Siciliano
  • olio Extravergine di oliva, noi consigliamo il Moresca

Preparazione del filetto con Asiago e Vino.

Con un coltello affilato incidere a portafoglio il filetto di maiale. Salate e pepate la parte interna e massaggiate la parte esterna, dopo distribiute il formaggio asiago tagliato a pezzettini nella parte interna con qualche fogliolina di salvia, lasciando carete qualche goccia di vino. Richiudete il filetto, avvolgetelo nel bacon e legate con spago da cucina.
Trasferite il filetto su una teglia da forno su carta ben unta di olio, aggiungete qualche foglia di salvia e versate sopra il restante del vino Grillo.
Cuocete in forno già caldo a circa 210 gradi per circa 20 minuti, spennellando ogni 6 minuti il filetto con il fondo di cottura.
Terminata la cottura lasciate riposare il filetto fuori dal forno per circa 5 minuti ben coperto con un foglio di alluminio, in questo modo la carne risulterà meno asciutta e pià succosa. Infine trasferite il filetto su un vassoio da portata, tagliatelo a fette e versate sopra per l’ultima volta il fondo di cottura e un filo di olio Moresca Secolo21 a crudo, serviteli.
Il contorno consigliato sono delle patate al forno, tagliate con tutta la buccia a rondelle dello spessore di 6-7mm, oliate con l’aggiunta di pezzettini di salvia, cotte al forno, gratinate negli ultimi 10 minuti con del parmigiano grattugiato e mollica tostata.
Buon appetito da Secolo21.

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Patate al gorgonzola nella brace.

Patate al gorgonzola, al cartoccio nella brace.

Spesso ci si domanda durante le grigliate di carne o di pesce, cosa preparare come contorno.
Oggi vi presentiamo una pietanza facile da preparare dal gusto sorprendente.

Gli ingredienti per le nostre patate al gorgonzola.

Per la preparazione delle patate al gorgonzola serve:

  • 2 spicchi di aglio
  • delle foglie di salvia fresche
  • gorgonzola
  • pepe nero
  • sale marino
  • patate
  • olio Extravergine di olive, noi consigliamo il Moresca

Preparazione delle patate al gorgonzola.

Munitevi di un tagliere per lavorare gli ingredienti.
Sciacquate le patate senza togliere la buccia, asciugatele e mettetele da parte.
Mettete una pentola a bollire con acqua e sale, immergete le patate e fatele cuocere per 15 minuti (per patata media) da quando bolle l’acqua. Togliete le patate e raffreddatele sotto acqua corrente per 2 minuti. Asciugate le patate.
Aprite per ogni patata due fogli di carta alluminio grandi per poterla avvolgere completamente su due strati, adagiate su tagliere e mettete sopra la patata. Tagliate la patata al centro per lungo come se fosse un panino, da un solo lato, e con le dita aiutatevi ad aprire la parte centrale per inserire gli ingredienti. inserite una foglia di salvia, un rettangolo abbondante di gorgonzola, del pepe nero, abbondante sale marino, mezzo spicchio di aglio tagliato a pezzettini e poi annaffiate con abbondante olio extravergine di oliva.
Chiudete il cartoccio per bene e mettete tutte le patate pronte in questo modo su una teglia, con la parte incisa sempre verso l’alto.

Preparazione delle patate al gorgonzola nella brace.

La brace deve essere già ben avviata. Con l’aiuto di un forchettone da barbecue, scavate dei buchi nella brace e immergete le patate sempre con il taglio verso l’alto. Una volta adagiate nella brace, ricopritele completamente con il carbone dai lati in modo che risultano totalmente immerse sotto la brace. Attendete circa 15 minuti per le patate medie, 20 o 25 minuti per patate più grandi.
Toglietele dalla brace con l’aiuto di una pinza, senza forare la carta alluminio. Una volta messi in teglia attendete circa 10 minuti per farle raffreddare. Dopo circa 10 minuti, se ancora troppo calde, aiutatevi con dei guanti e togliete la parte esterna del foglio di alluminio. Cominciate ad aprire delicatamente il cartoccio, estraete le patate con una pinza e mettetele in teglia.
Un filo d’olio sopra e servitele.
Buon appetito.

Secolo21

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Pinzimonio, ricetta Siciliana

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Pinzimonio Siciliano, la nostra Versione.

Il pinzimonio è un condimento per grigliate di carne, pesce e verdure. Ogni luogo ed ogni famiglia ha il suo modo di prepararlo, anche in base alle erbe a disposizione di cui una parta anche spontanea.
Il pinzimonio siciliano si contraddistingue per la forte acidità rispetto ad altri tipi di pinzimonio, dove il gusto del limone appena raccolto di Sicilia quasi predomina, rendendo succulenti e freschi quelle pietanze che spesso, soprattutto nelle carni, sono piane di parti grasse, come per esempio la pancetta di maiale o la salsiccia.
Noi vi diamo una semplice linea guida per un pinzimonio gustoso e versatile che va bene per tante preparazioni alla brace.

Gli ingredienti per il pinzimionio versatile.

Per la preparazione del pinzimonio siciliano serve:

  • 2 spicchi di aglio
  • 2 limoni
  • un rametto di rosmarino appena raccolto
  • delle foglie di salvia appena raccolte
  • un rametto di menta appena raccolto
  • un ciuffo di prezzemolo appena raccolto
  • pepe nero
  • peperoncino
  • sale marino
  • e naturalmente olio Extravergine di olive, noi consigliamo il Moresca

Preparazione del pinzimonio siciliano.

Munitevi di un tagliere di legno per lavorare gli ingredienti, una ciotola di vetro da mezzo litro circa, ma potete variare in base alla quantità.
Tagliate a pezettini piccolissimi l’aglio dopo averlo privato dell’anima verde, dopo di che in un mortaio unite sale grosso marino, pepe nero in granelli, qualche foglia di menta e il peperoncino. Pestate energicamente fino ad ottenere una composto della consistenza simile alla sabbia. Mettete il composto nella ciotola di vetro, unite circa 150ml di olio extravergine di Oliva (noi vi consigliamo il nostro Moresca ), tagliate i due limoni (non troppo maturi) in due, e spremeteli a mano con l’aiuto di una forchetta dentro la ciotola.
Sul tagliere tagliamo una manciata di prezzemolo, una manciata di foglie di menta, 1 foglia di salvia e una piccola quantità anche di foglie di rosmarino, unite tutto alla ciotola e cominciamo a mescolare per un minuto.
Finito il composto, copritelo con una pellicola e mettetelo a riposare all’ombra per almeno 30 minuti.
Prepariamo il nostro “pennello” per spalmare il composto sulle nostre pietanze: Unite il ramo di rosmarino con un ramo di menta e un rametto di salvia. Legate insieme i rami con dello spago in modo da formare un unico ramo. Tagliate la parte in eccedenza.

Applicazione del pinzimonio siciliano su carni e verdure.

Per la carne: spalmate con l’uso del pennello di erbe aromatiche il pinzimonio sulla carne mezz’ora prima di metterla sulla brace, adagiandola su una teglia in modo da non sprecare il pinzimonio che cola sul fondo. Mettete la carne sulla brace accesa e a metà cottura date un’altra spennellata di pinzimonio usando quello che è rimasto sulla teglia. A fine cottura rimettete la carne sulla teglia, spalmatela un’ultima volta con il pinzimonio e mettetela a riposare per 5 minuti, dopo di che servitela pure.
Per il pesce il procedimento è uguale, tranne la marinatura a freddo prima della cottura, specialmente per il pesce azzurro, per totano, seppia e polpo invece potete procedere come la carne.
Per le verdure invece, la marinatura va messa solo quando le verdure sono cotte e messe a riposare sulla teglia. Oppure mettete la ciotola con il pinzimonio a tavola ed ognuno con l’aiuto di un cucchiaio si serve da solo mettendo la quantità desiderata sulle verdure.
Con questo tipo di pinzimonio, la scarpetta con il pane è d’obbligo.


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